text, choreography

Jérôme Bel

directed by

Marco D’Agostin

with

Caterina Basso, Chiara Bersani, Alexia Bifulco, Livia Brambilla, Marta Ciappina, Francesco Cigada, Alessandra Cristiani, Marco D’Agostin,  F. De Isabella, Alessandra De Santis, Nicoletta Pedraglio, Letizia Pepori, Pablo Tapia Leyton, Stefano Roveda, Dora Sabattini/Angelica Schiavoni, Carlantonia Sassi, Lucia Sauro, Filippo Tuccimei, Ornella Vinci

and with

Chiara Borgia – Teatro alla Scala

lights

Paolo Tizianel

costumes

Gianluca Sbicca

assistants

Vincenzina Cappelli, Damien Modolo, Lucia Sauro

artistic consulting

Alessandro Ferroni, Lisa Ferlazzo Natoli

translation

Damien Modolo

produced by

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

coproduced by

VAN, Théâtre Vidy-Lausanne, R.B. Jérôme Bel, STAGES – Sustainable Theatre Alliance for a Green Environmental Shift: Théâtre de Liège (Belgio) | MC93 – Maison de la Culture de Seine-Saint-Denis (Francia) | Croatian National Theatre in Zagreb (Croazia) | The Royal Dramatic Theatre, Dramaten, Stockholm (Svezia) | Lithuanian National Drama Theatre (Lituania) | Trafó House of Contemporary Arts (Ungheria) | Teatro Nacional D. Maria II (Portogallo) | NTGent (Belgio) | Maribor Slovene National Theatre – Slovensko narodno gledališče Maribor (Slovenia) | Riga Technical University – University of Latvia (Lettonia) | European Theatre Convention (Germania) | Théâtre Vidy-Lausanne (Svizzera) | National Theater & Concert Hall – 國家兩廳院 (Taiwan)

Lo spettacolo è il secondo capitolo del Progetto Sustainable theatre? (concept Katie Mitchell, Jérôme Bel, Théâtre Vidy-Lausanne in collaborazione con il Centro di competenza in sostenibilità dell’Università di Losanna). Lo spettacolo viaggia sotto forma di script ed è ricreato in ogni teatro partner da un’équipe locale. La prima mondiale dello spettacolo Jérôme Bel, con e di Jérôme Bel, è stata prodotta da R.B. Jérôme Bel.

JÉRÔME BEL

[IT]

Marco D’Agostin, con la complicità di Chiara Bersani e altri artisti della scena della danza italiana, ricrea Jérôme Bel, opera dell’omonimo coreografo francese, tra le personalità più incisive del teatro contemporaneo mondiale. Lo spettacolo, tappa del progetto europeo STAGES, nasce dall’idea della regista inglese Katie Mitchell e dello stesso Bel di mettere in discussione i modi di produzione e circuitazione artistica: la sfida è di non far più viaggiare gli spettacoli ma le idee che ne sono alla base, affidando ad altri artisti un riallestimento ogni volta diverso, di città in città.
D’Agostin reinventa lo spettacolo di Bel estendendo il concetto di sostenibilità: non solo una riflessione sull’ambiente, ma anche una modalità di guardare alle relazioni di ciascun individuo con il contesto e la comunità in cui vive. In scena, oltre alla performer Chiara Bersani, artisticamente legata sia a D’Agostin sia a Bel, diciotto interpreti con corpi, storie e personalità differenti: nove professionisti del mondo della danza italiana, di cui rappresentano epoche e approcci diversi, tra loro legati da affinità umana e artistica, e nove non professionisti di Milano, selezionati in contesti con cui D’Agostin ha già collaborato e attraverso nuove sinergie attivate in città.
Diversamente dall’originale – un monologo in cui Bel, al computer, si racconta proiettando sullo schermo estratti dai suoi spettacoli – in questa versione le coreografie sono reinterpretate dal vivo. «Lavorare con artisti che hanno segnato la danza in Italia e attraverso la danza stessa attivare nuove relazioni nella città di Milano: questa è l’idea alla base del mio riallestimento – spiega D’Agostin, artista associato del Piccolo –. È l’occasione per formare una “famiglia temporanea”, la cui costruzione si dispieghi sotto lo sguardo del pubblico. Una provvisoria comunità di artisti ed esseri umani che, giocando a rimettere in scena Bel, trasformano il teatro in una casa: la loro, e quella degli spettatori.»

[EN]

Marco D’Agostin, with the complicity of Chiara Bersani and other artists from the Italian dance scene, recreates Jérôme Bel, a work by the French choreographer, one of the most incisive personalities of contemporary theatre worldwide. The show, a stage of the European project STAGES, stems from the idea of the English director Katie Mitchell and Bel himself to question the modes of artistic production and circulation: the challenge is to no longer make shows travel but the ideas behind them, entrusting other artists with a different staging each time, from city to city.
D’Agostin reinvents Bel’s show by extending the concept of sustainability: not only a reflection on the environment, but also a way of looking at the relationships of each individual with the context and the community in which they live. On stage, in addition to the performer Chiara Bersani, artistically linked to both D’Agostin and Bel, eighteen performers with different bodies, stories and personalities: nine professionals from the world of Italian dance, representing different eras and approaches, linked by human and artistic affinity, and nine non-professionals from Milan, selected from contexts with which D’Agostin has already collaborated and through new synergies activated in the city. Unlike the original – a monologue in which Bel, sitting in front of a computer, narrates himself by projecting excerpts from his performances onto the screen – in this version the choreographies are reinterpreted live. “Working with artists who have made their mark on dance in Italy and through dance itself activating new relationships in the city of Milan: this is the idea behind my restage” explains D’Agostin, associate artist of Piccolo Teatro. “It is an opportunity to form a ‘temporary family’, the construction of which unfolds under the gaze of the public. A temporary community of artists and human beings who, playing at re-staging Bel, transform the theatre into a home: theirs, and that of the spectators.”

 

Tour

2024

April 17th – 21st, Piccolo Teatro, Milano (IT)

Foto © Masiar Pasquali / Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa