year

2026

duration

tbd

an original idea by

Marta Ciappina, Marco D’Agostin, Damien Modolo

with choreographic fragments by

Marco D’Agostin, Emio Greco | Pieter C. Sholten, Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotterraneo

with

Marta Ciappina

dramaturgy

Marco D’Agostin

sound

Simone Arganini

care, promotion

Damien Modolo

organization, administration

Eleonora Cavallo, Paola Miolano, Irene Maiolin 

produced by

VAN

coproduced by

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale; Romaeuropa Festival; CDCN Pôle Sud; ICK Dans Amsterdam

supported by

Centro di Residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia / La Contrada Teatro Stabile di Trieste; ATCL / Spazio Rossellini; ATP Fondazione Teatri di Pistoia; AMAT e Comune di Pesaro per RAM_Residenze Artistiche Marchigiane;

Catalogo

[IT]

“Non mi mancherà ballare su tavole pungenti, abbandonate al gelo nelle settimane destinate a panettoni e prosecchi… i miei piedi chiedono tepore e rifiutano la spugna. Non mi mancheranno le pareti tinteggiate di verde… il mio occhio è sempre alla ricerca di un orizzonte modesto. Non mi mancheranno gli specchi, le casse gracidanti, i bagni senza il bidet. Mi mancherà tutto ma mi aggiusterò perché niente possa mancare”

(dal Diario di M.)

 

In un assolato pomeriggio di novembre una danzatrice affitta la sala prove per ballare un’ultima volta. Gli spettatori assistono ai 90 minuti che precedono la fine senza conoscere i motivi dell’imminente sparizione. Il loro sguardo è invitato a indugiare su una serie di comportamenti apparentemente non straordinari: brevi allenamenti, gesti scaramantici, beauty routine, messaggi vocali inviati agli amici. Accanto agli scaldamuscoli e alle creme all’arnica, la danza sembra sempre pronta a manifestarsi, promettendo ogni volta di essere l’ultima.

Catalogo è un allenamento al commiato, una dissertazione in forma di performance sul desiderio di resistere sulla scena unicamente attraverso un perpetuarsi di addii. Catalogo è anche un esperimento di autorialità condivisa: al suo interno si succedono frammenti coreografici commissionati ad artisti della scena performativa internazionale – una serie di balli di congedo da sfogliare come le pagine di un libro d’arte. Catalogo è infine un progetto destinato a cambiare forma e struttura nel tempo. Chi deciderà di attardarsi oltre i titoli di coda sarà complice di un tentativo estremo di rimandare la fine –  come accade in quelle serate tra amici che sembrano avviarsi ai saluti, finché qualcuno non trova il pretesto per un’ultima sigaretta, un ultimo bicchiere, un ultimo aneddoto. Il danzatore balla fino a quando qualcuno lo invita, e ogni invito a continuare è un’occasione per ammirare tutto lo spazio disponibile prima del buio.

 

[EN]

“I won’t miss dancing on splintered floors, left to freeze during those weeks devoted to panettone and Prosecco… my feet long for warmth and refuse to toughen up.
I won’t miss the walls painted green… my eyes are always searching for a modest horizon.
I won’t miss the mirrors, the crackling speakers, the bathrooms without a bidet.
I’ll miss everything, but I’ll make do so that nothing will be missing.”
(from M.’s Diary)

 

On a sunlit afternoon in November, a dancer rents a rehearsal studio to dance one last time. For ninety minutes, the audience witnesses what precedes the end, without knowing the reasons behind her imminent disappearance. Their gaze is invited to linger on a series of seemingly unremarkable behaviors: short warm-ups, superstitious rituals, beauty routines, voice messages sent to friends. Between leg warmers and arnica cream, dance always seems on the verge of appearing, each time promising to be the last.

Catalogo is a rehearsal for farewell, a performance-essay on the desire to remain on stage solely through an endless succession of goodbyes. It is also an experiment in shared authorship: throughout the piece unfold choreographic fragments commissioned from artists across the international performance scene—a collection of last dances to be leafed through like the pages of an art book. Finally, Catalogo is a project destined to evolve, changing its form and structure over time. Those who choose to remain after the closing credits become accomplices in a final attempt to postpone the end—much like those evenings among friends that seem to be drawing to a close, until someone finds an excuse for one last cigarette, one last drink, one last story. A dancer keeps dancing as long as someone invites them to, and every invitation to continue becomes an opportunity to take in all the space that remains before darkness falls.

Tour

2026

October 31st – November 1st – première, Romaeuropa Festival, Roma (IT)

November 14th, Siena (IT)

November 19th/22nd, Arena del Sole, Bologna (IT)

November 25th, Teatro Fraschini, Pavia (IT)

December 11th, Il Funaro, Pistoia (IT)

2027

February 3rd, 4th, Pole-Sud, Strasbourg (FR)

February 20th, Teatro Comunale, Vicenza (IT)

May 4th/9th, Piccolo Teatro di Milano (IT)

Le foto sono state scattate da Alice Brazzit e Luigi Angelucci.