year

2025

duration

work in progress

by and with

Marco D’Agostin

sound

Luca Scapellato

songs written by

Marco D’Agostin and & Luca Scapellato

lights

Paolo Tizianel

creation assistant

Lucia Sauro

shared research practices

Chiara Bersani, Sara Bonaventura, Nicola Borghesi, Tabea Martin, Damien Modolo, Lisa Ferlazzo Natoli

movement coach

Marta Ciappina

vocal coach

Francesca Della Monica

répertoire dances

Giulio Santolini

scientific advice

Stefano Bontempi, Enrico Sortino

costumes

Gianluca Sbicca

care, promotion

Damien Modolo

organization, administration

Eleonora Cavallo, Federica Giuliano, Irene Maiolin 

produced by

VAN

coproduced by

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa; Théâtre de la Ville, Paris; ATP Teatri di Pistoia; La briqueterie CDCN du Val-de-Marne; Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni; CCN Ballet de l’Opéra national du Rhin; Pôle-Sud CDCN Strasbourg; Festival Aperto / Fondazione I Teatri – Reggio Emilia Snaporazverein

supported by

Agora de la Danse, Montréal; Grand Studio, Bruxelles; Scenario Pubblico, Catania; Centrale Fies; CSC/Centro per la Scena Contemporanea (Bassano del Grappa); Teatro Comunale di Vicenza; La Contrada, Teatro Stabile di Trieste e altri partner in definizione

Asteroide

[IT]

La geologia e il romanticismo hanno una cosa in comune: raccontano che le cose durano a lungo. L’assurda ipotesi di un asteroide che avrebbe portato all’estinzione istantanea di tutti i dinosauri ha sconvolto la comunità scientifica negli anni ‘80: nessuno poteva accettare una storia così terribilmente affascinante ma insieme troppo inverosimile. La stessa incredulità di chi, all’improvviso, si ritrova senza un amore: è difficile accettare che la vita possa cambiare direzione in modo così repentino e crudele.

Nel nuovo spettacolo di Marco D’Agostin, la figura di un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere di ossa, estinzioni e materiale cosmico. Appare subito chiaro che qualcosa non torna: le sue frasi si lasciano scappare dettagli sentimentali, la postura di un arto assume una bizzarra posa coreografica, la pronuncia delle parole assomiglia sempre di più a un canto. Una minaccia incombe sul corpo del divulgatore, tanto terrificante quanto la scia di un asteroide: è il musical, la forma di entertaining più paradossale ed estenuante, che sembra voler divorare la conferenza per mettere alla prova la capacità di danzare e cantare il racconto della fine. 

In un corpo a corpo con Broadway, il divulgatore/performer di D’Agostin dà vita a un inedito duetto che ha per coppie di protagonisti la scienza e l’amore, l’intrattenimento e l’informazione, la vita e la morte, la danza e il teatro. Tra tradimenti, ossa di dinosauro e misteriose grotte piene di iridio, Asteroide racconta la straordinaria capacità della vita – e dunque dell’arte – di ripresentarsi sempre, in nuove forme, senza soccombere mai. E noi viventi, chiamati di continuo a ricostruirci dopo le apocalissi – che in un vertiginoso capovolgimento D’Agostin ci invita a osservare come se fossero sempre alle nostre spalle – siamo la prova che  costruiamo noi stessi strato dopo strato, come il tessuto terrestre, e che le nostre biografie sono piccole ere geologiche destinate a lasciare qualcosa in eredità. 

 

[EN]

Geology and romance have one thing in common: they tell the story that things last a long time. The absurd hypothesis of an asteroid that would lead to the instant extinction of all dinosaurs shocked the scientific community in the 1980s: no one could accept a story that was so terribly fascinating but at the same time too improbable. The same incredulity of those who suddenly find themselves without a lover: it is difficult to accept that life can change direction so suddenly and cruelly.

In Marco D’Agostin’s new show, the figure of a mysterious palaeontologist presents himself to the audience to discuss bones, extinctions and cosmic material. It soon becomes clear that something is not right: his phrases reveal sentimental details, the posture of a limb takes on a bizarre choreographic pose, the pronunciation of words increasingly resembles singing. A threat looms over the scientist’s body, as terrifying as the trajectory of an asteroid: it is the musical, the most paradoxical and exhausting form of entertainment, which seems to want to destroy the lecture in order to test the ability to dance and sing the tale of the end. 

In a hand-to-hand battle with Broadway, D’Agostin’s populariser/performer gives life to an unprecedented duet that pairs science and love, entertainment and information, life and death, dance and theatre. Between betrayals, dinosaur bones and mysterious caves full of iridium, Asteroid recounts the extraordinary capacity of life – and therefore of art – to always reappear, in new forms, without ever giving up. And we living beings, continually called upon to rebuild ourselves after apocalypses – which in a vertiginous reversal D’Agostin invites us to observe as if they were always behind us – are proof that we build ourselves up layer by layer, like the fabric of the earth, and that our biographies are small geological eras destined to leave something behind.

Press

work in progress

Tour

2024

September 19th – studio visit version, Centrale Fies, Dro (IT)

November 22nd – studio visit version, Wonderland Festival, Brescia (IT)

2025

June 3th/8th – première, Piccolo Teatro di Milano, Milan (IT)

July 12th, Civitanova Danza, Civitanova Marche (IT)

Main picture: Courtesy the artist and Tanya Bonakdar Gallery, New York / Los Angeles