[ITA]

Marco DAgostin è vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35 e del Premio UBU 2023 per il miglior spettacolo di danza (Gli anni). Nel 2023 gli è stato conferito il 4° Premio Riccione Speciale per l’innovazione drammaturgica. È artista associato del Piccolo Teatro di Milano. 

I suoi lavori si interrogano sul funzionamento della memoria, dando vita a dispositivi coreografici che a partire da archivi personali o collettivi cercano di innescare con il pubblico pratiche di partecipazione e immedesimazione. Ha studiato l’intrattenimento come forma di una specifica relazione tra performer e spettatore, prendendone in considerazione le zone d’ombra e i fallimenti come luoghi di luminose rivelazioni. La sua danza, una geografia complessa in cui suoni, parole e movimenti collidono di continuo, tende sempre verso la compromissione emotiva di chi la compie e di chi la guarda.

Dopo una formazione con maestri di fama internazionale (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Emio Greco), danza come interprete per Claudia Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Tabea Martin. Dal 2010 è stato ospite di numerosi progetti internazionali di ricerca coreografica (ChoreoRoam Europe, Act Your Age, Triptych). È stato per due volte tra le Priority Companies del network europeo Aerowaves. È stato ospitato nei principali festival e teatri europei (Théâtre de La Ville – Parigi, Festival d’Avignon, Kampnagel – Amburgo, Les Brigittines – Bruxelles, The Place Theatre – Londra, Julidans – Amsterdam, Santarcangelo, Romaeuropa, Torinodanza, OperaEstate, per citarne alcuni) e ha presentato i suoi spettacoli in molti prestigiosi contesti d’oltreoceano (Buenos Aires, Santiago del Cile, San Paolo). Dal 2019 è uno dei venti danzatori del progetto XX Dancers for the 20th century di Boris Charmartz, per il quale interpreta il repertorio Schuhplattler dello spettacolo Folk-s di A. Sciarroni. Nel 2020 è stato invitato da Marie Chouinard, direttrice della Biennale Danza, a realizzare una nuova creazione per Biennale College, mentre nel 2023 ha creato OKOKOK, commissionato da Paolo Mangiola per la compagnia nazionale maltese ZfinMalta. Ha co-curato la rassegna Thank you for coming di Centrale Fies e Ogni volta unica la fine del mondo, stagione estiva del Piccolo Teatro di Milano del 2021. Nel 2024 è uscito per i tipi de Il Saggiatore Anni, lettere e valanghe, un volume co-scritto con Alessandro Iachino sulle drammaturgie per la danza. 

Marco D’Agostin è uno dei fondatori di VAN, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano dal 2015. È stato inoltre il protagonista maschile del pluripremiato film I giorni della vendemmia di Marco Righi (menzione speciale della giuria ai Rencontres du Cinéma Italien de Grenoble, 2011). 

[ENG]

Marco D’Agostin is the winner of the 2018 UBU Award for Best Performer Under 35 and the 2023 UBU Award for Best Dance Performance (The Years). In 2023 he was awarded the 4th Riccione Special Prize for dramaturgical innovation. He is an associate artist of the Piccolo Teatro in Milan.

His works question the functioning of memory, giving life to choreographic devices that starting from personal or collective archives seek to trigger with the audience practices of participation and identification. He has studied entertainment as a form of a specific relationship between performer and spectator, taking its shadowy areas and failures as sites of luminous revelations. His dance, a complex geography in which sounds, words and movements continually collide, always tends toward the emotional compromise of the performer and the spectator.

After training with internationally renowned masters (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Emio Greco), he danced as a performer for Claudia Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Tabea Martin. Since 2010, he has been taking part in international choreographic research projects (ChoreoRoam Europe, Act Your Age, Triptych). He has twice been among the Priority Companies of the European network Aerowaves. He has been hosted in the main European festivals and theaters (Théâtre de La Ville – Paris, Festival d’Avignon, Kampnagel – Hamburg, Les Brigittines – Brussels, The Place Theatre – London, Julidans – Amsterdam, Santarcangelo, Romaeuropa, Torinodanza, OperaEstate, to name a few) and has presented his shows in many prestigious overseas contexts (Buenos Aires, Santiago de Chile, São Paulo). As of 2019, he is one of the twenty dancers in Boris Charmartz’s XX Dancers for the 20th century project, for which he interprets the Schuhplattler repertoire from A. Sciarroni’s Folk-s show. In 2020 he was invited by Marie Chouinard, director of the Biennale Danza, to make a new creation for Biennale College, while in 2023 he created OKOKOK, commissioned by Paolo Mangiola for the Maltese national company ZfinMalta. He co-curated Centrale Fies’ Thank you for coming and Ogni volta unica la fine del mondo, Piccolo Teatro of Milan’s 2021 summer season. In 2024, Years, Letters and Avalanches, a volume co-written with Alessandro Iachino on dramaturgies for dance, was published by Il Saggiatore.

Marco D’Agostin is one of the founders of VAN, a dance production organization recognized and supported by the Italian Ministry of Cultural Heritage and Activities since 2015. He was also the male lead in Marco Righi’s award-winning film Days of harvest (special mention of the jury at Rencontres du Cinéma Italien de Grenoble, 2011).

 

picture by Masiar Pasquali, © Il Piccolo Teatro di Milano